3,2,1 iniziano le grandi manovre……
scatole, materiale da imballo e tanta voglia di fare!
Una volta pronte le nostre scatole dovranno essere sottoposte al test dello scuotimento che consiste appunto nel verificare scuotendo se ci sono spazi vuoti fra gli oggetti. In caso affermativo sarà utile riempire tali spazi mediante materiale quale le “patatine” in polietilene espanso o i trucioli in polistirolo. Questi riempitivi, insieme con la plastica a bolle d’aria per avvolgere gli oggetti fragili offrono sicuramente un ottimo effetto ammortizzante ma sono ben poco ecosostenibili.
Volendo optare per soluzioni meno inquinanti facendo una breve ricerca in Internet si troveranno ditte specializzate nella produzione di materiali per il riempimento di origine naturale, biodegradabili al 100% come i trucioli ecologici. Altrimenti si possono usare vecchi sistemi della nonna, inserendo nelle intercapedini gomitoli di cotone o vecchi stracci. Alla carta da giornale è da preferire la carta velina che rispetto alla prima ha il vantaggio di non lasciare tracce di inchiostro sugli oggetti. Altro materiale di fondamentale importanza sono le sopracitate etichette che vengono rilasciate insieme alle scatole, un robusto nastro isolante, rotoli di scotch, spago, sacchetti, carta velina, alcune paio di forbici e se possibile una truppa di amici e familiari che si offrano volontari per la grande manovra, ovviamente tutti muniti di tanto olio di gomito!
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