Ogni cosa al suo posto ed un scatolone per ogni cosa
 
L’imballaggio efficiente deve avvenire secondo dei criteri di logicità. Innanzi tutto partiamo da un dato di fatto: si stima che in una abitazione familiare tipo si necessiti uno scatolone per ogni metro quadrato di abitazione. Quindi facendo un rapido calcolo, per un appartamento di circa 100 m2 si arriva facilmente a 100 scatoloni.  Noi consigliamo quantunque di fare stime “larghe” e di prendere tranquillamente una decina di scatoloni in più rispetto alla effettiva metratura della casa.  Ci sono tanti oggetti che sfuggono a un primo calcolo, proprio perché sono parte dell’arredamento e tendono a mimetizzarsi con la casa stessa, come le tendine o le veneziane alle finestre, i cappelli delle abat-jour, le stesse mensole del bagno che alle volte si desidera svitare e portare con noi nella nuova casa. 
 
Adesso però dopo mille premesse cerchiamo di capire di che tipo di scatoloni stiamo parlando. Va da sé che i formati delle scatole “professionali” sono calibrati sul tipo di oggetti che si intende imballare. Ogni produttore ha dei formati propri ma le distinzioni sono sempre le stesse. Si parla di scatoloni adatti al trasporto dei libri nei quali si possono mettere anche altri oggetti come ad esempio i bicchieri e le suppellettili, ci sono poi gli scatoloni adatti alla biancheria che sono più grandi e profonde rispetto ai primi, le si possono usare anche per piegare abiti appesi alla stampella oppure accessori come borse e scarpe. Infine ci sono le scatole per gli oggetti fragili come le lampade da tavolo, i soprammobili, i serviti di piatti e bicchieri. I cartoni per gli oggetti fragili sono rinforzati per garantirne la massima protezione agli urti. I formati più grandi sono quelli degli “appendi abiti”. Nella norma si parla di scatoloni a doppia o tripla onda delle dimensioni di 90x50x50 nei quali si ripongono gli abiti appesi dentro l’armadio senza piegarli o piegandoli una sola volta se si tratta di cappotti molto lunghi.  Nel gergo degli imballaggi si parla di scatola di tipo “americano”, tipo “semiamericano” e tipo “fustellato”. Nelle prime due la denominazione corrisponde al tipo di chiusura, nel caso del cartone fustellato invece si intende un tipo di cartone particolarmente spesso, utilizzato specialmente come materiale di riempimento per evitare di ricorrere alla inquinante plastica per gli interni della confezione.